Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato, in data 27 marzo 2026, le FAQ ufficiali relative all’Accordo Stato‑Regioni n. 59/CSR del 17 aprile 2025, che disciplina in modo organico la formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Il documento nasce per rispondere ai numerosi quesiti applicativi emersi nella prima fase di attuazione dell’Accordo ed è stato elaborato da un gruppo di lavoro interistituzionale composto da Ministero del Lavoro, INAIL, Ispettorato Nazionale del Lavoro e Regioni.
I principali chiarimenti per le aziende
Tra i punti di maggiore interesse operativo per imprese, datori di lavoro ed enti di formazione, le FAQ chiariscono che:
- Accreditamento dei soggetti formatori
L’accreditamento regionale è valido solo nel territorio della Regione o Provincia autonoma che lo ha rilasciato. Per operare stabilmente in più regioni è necessario ottenere più accreditamenti, mentre gli attestati di formazione restano validi su tutto il territorio nazionale. - Requisiti minimi degli attestati
Gli attestati devono contenere specifici dati obbligatori (soggetto formatore, partecipante, tipologia di corso, durata, modalità di erogazione, firma e data). Il codice ATECO non è un requisito obbligatorio, ma può essere inserito facoltativamente. - Decorrenza degli obblighi formativi
Viene esclusa la possibilità di rinviare la formazione entro 60 giorni dall’assunzione: la formazione deve essere erogata in occasione dell’assunzione, del cambio mansione o dell’introduzione di nuove attrezzature, in coerenza con l’art. 37 del D.Lgs. 81/2008. - Credito formativo e formazione pregressa
Per i corsi abilitanti, la mancata effettuazione dell’aggiornamento per oltre 10 anni comporta la decadenza del titolo, con obbligo di ripetere integralmente il corso.
Perché è importante per le aziende
Le FAQ rappresentano oggi il principale riferimento interpretativo per applicare correttamente il nuovo Accordo Stato‑Regioni e consentono alle aziende di verificare la conformità dei propri percorsi formativi, prevenendo rischi sanzionatori e criticità in caso di controlli.