L’edizione 2026 di HUMANIFESTO – Le Innovazioni Necessarie ha evidenziato due leve centrali per il futuro delle imprese: formazione e intelligenza artificiale. Temi affrontati non come semplici strumenti tecnologici, ma come elementi di un nuovo equilibrio tra innovazione e capitale umano.
È emersa una visione chiara: l’innovazione funziona solo quando mette al centro le persone – competenze, creatività, capacità di adattamento – mentre la tecnologia, IA compresa, deve diventare un supporto al lavoro, non un sostituto. In questo scenario la formazione si conferma il ponte capace di trasformare il cambiamento in crescita reale.
Durante la XII edizione, organizzata dai Giovani Imprenditori di Confindustria Piemonte, Giulia Tancredi ha richiamato la responsabilità della nuova generazione imprenditoriale nel costruire un modello che unisca tecnologia e umanesimo, valorizzando pensiero critico e creatività. Anche Andrea Amalberto ha sottolineato il ruolo strategico delle competenze aggiornate di fronte a transizioni tecnologiche e ambientali sempre più rapide. Maria Anghileri ha evidenziato l’urgenza di un modello formativo integrato tra cultura umanistica e STEM e l’importanza del prompt thinking come competenza chiave per utilizzare l’IA in modo efficace.
La Regione Piemonte ha inoltre annunciato iniziative per aggiornare formatori e operatori dell’orientamento, ribadendo che competitività e innovazione non sono possibili senza persone preparate. La tavola rotonda, moderata da Mario Calabresi e arricchita da voci del mondo industriale, culturale e tecnologico, ha confermato il valore del dialogo tra imprese, istituzioni e sistemi formativi come leva per un’innovazione sostenibile e umana.


